Cartongesso REI- le classificazioni di resistenza al fuoco dei pannelli ignifughi
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Per una molteplicità di costruzioni, per un rivenditore di materiale edile operante nel comparto del cartongesso diventa sempre più indispensabile disporre di lastre ignifughe.

Un aspetto che riveste una rilevanza ancora più grande in riferimento agli interventi realizzativi in ambito di edilizia pubblica.

 

Le classificazioni di resistenza al fuoco nelle costruzioni: i pannelli ignifughi

 

La resistenza al fuoco è una delle misure antincendio di protezione da perseguire per garantire un adeguato livello di sicurezza di un edificio in caso di incendio.

Riguarda cioè la capacità portante in caso di incendio, per una struttura, una parte di essa o per un elemento strutturale. Particolare attenzione viene inoltre riposta nella capacità di compartimentazione degli elementi di separazione strutturali, come i muri o solai, e non strutturali, in questo caso porte o divisori.

 

La capacità portante in caso di incendio, invece, è l'attitudine della struttura, o di parte di essa, a conservare una sufficiente resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco, tenendo conto delle altre azioni agenti.

 

La diffusione dei sistemi costruttivi a secco a portato alla ricerca e allo sviluppo di svariate tipologie di pannelli ignifughi.

 

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I principali parametri per la valutazione della resistenza al fuoco: il c.d. cartongesso REI

 

 

Per quanto riguarda i parametri di resistenza al fuoco, relativamente alle lastre e ai profili in cartongesso, la normativa in vigore prevede:

 

  • la resistenza R: consiste nell'attitudine a conservare la resistenza meccanica sotto l'azione del fuoco;
  • l'ermeticità E: è l'attitudine a non lasciar passare né produrre fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto;
  • l'isolamento termico I: riguarda l'attitudine a ridurre la trasmissione del calore.

 

Non è un caso che spesso si sente parlare, seppure in maniera non sempre corretta di cartongesso REI.

 

In accordo con la norma europea EN 13501, esistono anche altri parametri, come il livello di radiazione (simbolo W), la resistenza all'impatto (M), l'auto-chiusura dell'elemento costruttivo in caso di incendio (C) e altre ancora.

Mentre alcune di esse, alla stregua di R, E, ed I, sono fondamentalmente delle misure di tempo per le quali il criterio viene mantenuto (fra queste ricade W), altre sono valutate in vario modo e non indicano necessariamente il tempo di resistenza.

 

Le sigle più comuni per i pannelli ignifughi: EI e REI

 

Nell'ambito delle costruzioni una parete è classificata EI se non è portante e REI invece se portante. Si intende portante un elemento costruttivo che è sottoposto ad un carico permanente oltre al proprio peso.

Quindi una parete in cartongesso che ha solo una funzione di tamponamento e non è soggetta ad alcun carico permanente, è classificata solo EI ai fini della resistenza al fuoco.

Le sigle derivano dalle tre lettere che sottendono a Resistenza, Ermeticità e Isolamento.

ll numero che segue tali lettere indica la classe di resistenza al fuoco, calcolata e commisurata al carico di incendio.

 

Le classi di resistenza al fuoco: cartongesso REI 60 vs cartongesso REI 120

 

Le classi di resistenza al fuoco sono: 10, 15, 20, 30, 45, 60, 90, 120, 180, 240 e 360, ed esprimono il tempo, in minuti primi di esposizione alla curva nominale ISO 834. La resistenza al fuoco deve essere garantita dal singolo elemento preso in considerazione come una lastra.

 

Nel caso specifico dei sistemi a secco, sappiamo quindi che una lastra contrassegnata da REI 60 potrà resistere fino a 60 minuti in caso di incendio, mentre una lastra REI 120 ha una capacità di resistenza per il doppio del tempo.


KNAUF
di Knauf S.r.l. S.a.s.