I 6 falsi miti da sfatare per il cartongessista
Vantaggi
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Malgrado gli ottimi riscontri offerti dal mercato, relativamente al cartongesso ci sono ancora tanti falsi miti da sfatare che, paradossalmente, ancora influenzano un numero significativo di progettisti e applicatori.

 

Analizziamo quindi domande e affermazioni ricorrenti in merito ai sistemi a secco, con l'obiettivo di fornire un valido supporto al cartongessista, o ai rivenditori che stanno valutando di entrare nel business del cartongesso che hanno il compito di informare al meglio i propri clienti.

 

Sistemi ignifughi basati sul cartongesso

 

1 "Quali sono le lastre REI resistenti al fuoco?"

Cominciamo col dire che REI è l'acronimo che indica la resistenza al fuoco di un elemento costruttivo. Relativamente ai sistemi a secco NON esistono lastre REI, esistono invece sistemi basati sul cartongesso in grado di arrivare anche a diverse ore di resistenza al fuoco, con classi di reazione fino ad A1

 

Cartongesso e capacità di carico

 

2 "Il cartongesso non è adatto a sostenere i carichi di mensole e pensili"


Falso. I cartongessisti devono saperlo

Esistono sistemi in cartongesso (come la lastra Diamant di Knauf) predisposti per sostenere pensili o carichi importanti, con vari livelli di capacità.

Attraverso l'applicazione di ganci è possibile appendere oggetti leggeri, come fotografie e quadri, il c.d. carico a taglio supporta fino a 15 kg.

I tasselli hanno invece una capacita di carico maggiore e sono adatti per maniglie o pensili per la cucina.

Il carico combinato, a trazione e a taglio, supporta fino a 65 kg.

 

Sistemi a secco per uso esterno

 

3 "I sistemi a secco non sono adatti all'uso in esterno"

Falso, esistono soluzioni ad hoc, basate per esempio su lastre in cemento fibrorinforzato, perfettamente utilizzabili in esterno.

 

 

Sistemi a secco resistenti all'umidità

 

4 "Il cartongesso non può essere usato in ambienti umidi"

Altro falso mito: esistono varie tipologie di lastre in gesso rivestito che possono essere usate in ambienti ad alto tasso di umidità come il bagno di casa. Per ambienti particolarmente umidi e a contatto diretto con l'acqua come bagni turchi o piscine, ci sono poi lastre in cemento fibrorinforzato.

 


 

Cartongesso in risposta ad isolamento e assorbimento acustico

 

Relativamente all'acustica occorre innanzitutto distinguere tra isolamento e assorbimento.

L’isolamento acustico misura l’abbattimento di rumore da un ambiente all’altro (ad esempio interno-esterno di un edificio, cucina-salotto di un'abitazione).

L’assorbimento acustico misura invece la qualità del suono all'interno di una stanza (es. riverbero nello studio).

 

5 "Il cartongesso non garantisce l'isolamento acustico"

Per quanto riguarda l’isolamento acustico i sistemi a secco offrono soluzioni altamente prestazionali, sfruttando il funzionamento massa-molla-massa. A differenza dei sistemi massivi tradizionali, con i sistemi a secco in spessori molto ridotti si possono ottenere valori di indice del potere fonoisolante molto elevati.

 

6 "Il cartongesso non si presta all’assorbimento acustico" 

Le lastre forate e fessurate offrono, al contrario, soluzioni ottimali per la correzione acustica degli ambienti. Si hanno coefficienti di assorbimento con valori prossimi ad 1 relativamente alle frequenze fondamentali per il benessere e il comfort ambientale.

 

Il cartongessista, o tutti i rivenditori di materiale edile che sono interessati a raccogliere maggiori informazioni sui prodotti più innovativi nel vasto mercato del cartongesso, possono scaricare un utile e veloce guida sui migliori kit di approvvigionamento.

KNAUF
di Knauf S.r.l. S.a.s.